Il sito d’atterraggio di Perseverance ricostruito in 3D

Sui nostri profili social abbiamo già parlato della missione Mars 2020 e dell’atterraggio di Perseverance sul Pianeta Rosso.

L’atterraggio di Perseverance

atterraggio perseverance

Il 18 febbraio, dopo un viaggio di 470 milioni di chilometri, il rover è atterrato su Marte. Alle 21.55 circa, dopo 6 minuti e 49 secondi di discesa, al Jet Propulsion Laboratory della NASA è arrivato il segnale dell’avvenuto contatto con il suolo marziano. In realtà tutto ciò era avvenuto già da 11 minuti ma l’informazione, che viaggia alla velocità della luce, impiega questo tempo per percorrere la distanza tra Marte e la Terra.

Ne consegue quindi che Perseverance non è stato pilotato da un essere umano durante la discesa ma che questa delicata fase è stata gestita interamente dal software di bordo della sonda: Perseverance aveva precaricata una mappa del sito di atterraggio: un sistema di intelligenza artificiale ha confrontato in tempo reale queste informazioni con le immagini acquisite durante la discesa.

Si tratta di una tecnologia utilizzata per la prima volta in questo contesto e che ha permesso a Perseverance di pilotarsi da solo. Inoltre questo sistema ha permesso di ridurre di centinaia di chilometri il raggio di atterraggio.

La Missione Mars 2020

Senza l’intelligenza artificiale a condurre la discesa il cratere Jezero sarebbe stato off-limits e l’intera missione sarebbe stata quindi irrealizzabile; la scelta di un sito di atterraggio così ostico non è casuale: si tratta di un delta fluviale (di tre miliardi di anni fa) nel quale Perseverance dovrà cercare le prove circa la presenza di antiche forme di vita.

Si tratta ovviamente di microbi, la cui presenza è testimoniata dalle stromatoliti, dei sedimenti che si formano per l’appunto grazie all’attività di queste microscopiche forme di vita. La speranza degli scienziati è quella di trovarne anche sul Pianeta Rosso.

Perseverance ha anche altri obiettivi (registrare per la prima volta i suoni di un altro pianeta, far volare un drone), vi rimandiamo al sito ufficiale per tutti i dettagli.

Le foto RAW dell’atterraggio di Perseverance

La NASA pubblica sul suo sito web le immagini RAW inviate dal rover. Durante la conferenza stampa del 22 febbraio scorso gli scienziati hanno invitato chiunque nel mondo a “giocare” con questi dati. Noi non ce lo siamo fatti ripetere due volte ed abbiamo realizzato due rilievi fotogrammetrici.

La fotogrammetria è una tecnica che permette di ricostruire dei modelli 3D partendo da una sequenza di foto (per chi volesse imparare abbiamo realizzato dei corsi online e dei tutorial).

Il primo rilievo rappresenta il cratere Jezero (il sito d’atterraggio di Perseverance) ed è stato ottenuto il giorno stesso elaborando i fotogrammi estratti dal video dell’atterraggio del rover.

Successivamente sono state pubblicate le foto RAW della sequenza ed abbiamo realizzato questo secondo modello.

Entrambi i modelli sono liberamente scaricabili. Inoltre, se volete cimentarvi anche voi, abbiamo raccolto qui le immagini (sono 388, a scaricarle tutte dal sito della NASA ci vuole un po’).

Contatti

Se avete una domanda su come ottenere il modello, sull’atterraggio di Perseverance e per ogni altra curiosità potete mettervi in contatto con noi attraverso il form qui sotto.

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