Robot combattenti per imparare giocando

Vi proponiamo la seconda attività proposta in un atelier creativo raccontando l’esperienza dei robot combattenti.

Vengo da una generazione che è cresciuta con Robot Wars su Italia1. Ancora oggi l’appeal degli automi combattenti è in grado di affascinare gli studenti. Sfruttiamo questa cosa a nostro vantaggio facendo progettare ai nostri ragazzi dei Sumobot (robot lottatori di sumo).

Le macchine di fabbricazione digitale sono di grande aiuto per realizzare le componenti: taglio laser per le scocche, stampa 3D per il ruotino ed Arduino per la parte elettronica.

L’articolo che vi proponiamo deriva dalle esperienze di robotica educativa a Roma e Guidonia.

Scocca

La scocca si può realizzare partendo da uno dei tanti software di disegno al computer presenti sul mercato. Per la facilità d’uso vi suggerisco Inkscape oppure la versione gratuita (riservata alle scuole) di Fusion360.

Siti web come MakerCase possono aiutare a realizzare gli incastri delle componenti squadrate.

Ball caster

Nel caso in cui decidiate di realizzare un robot dotato di sole due ruote, vi servirà questo elemento. Su Thingiverse ci sono decine di modelli da stampare che si possono utilizzare montando una semplice biglia. Non vi resta che scegliere la versione che meglio si sposa con le dimensioni e le forme del vostro robot.

Elettronica

Il cervello dei robot combattenti che stiamo costruendo è Arduino. Con il variare dell’età gli studenti potranno utilizzare Scratch oppure linguaggi più tecnici. Avete la possibilità di realizzare robot che si controllano con la tastiera del pc o con un’app oppure, aiutandovi con dei sensori, robot intelligenti che siano in grado da soli di attaccare l’avversario.

La grande differenza la fanno i motori: i servomotori sono più rapidi ed intuitivi da utilizzare con un linguaggio a blocchi, mentre con i motori a corrente continua vi servirà innanzitutto una scheda di controllo ed i ragazzi potrebbero avere qualche difficoltà a programmarli con linguaggi derivati da Scratch. Viceversa, utilizzando l’IDE di Arduino, i primi necessitano librerie specifiche, mentre i secondi si possono far muovere con sole 3 righe di codice.

Conclusioni

La costruzione di robot è un’esperienza in grado di coinvolgere emotivamente i ragazzi, mettendo in campo un approccio multidisciplinare che permette di allenare diverse capacità, sia tecniche che caratteriali, e di fare team building tra gli studenti.

Vi proponiamo un video realizzato durante un nostro corso di robotica educativa a Guidonia, in provincia di Roma, nell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Villanova.

Quelli che vediamo sfidarsi sono due differenti tipologie di robot combattenti. Il ring si può facilmente improvvisare utilizzando anche del nastro carta. Da una parte abbiamo un Lego Mindstorms che fa leva sulla forza brutta, dall’altra un sumobot che sfrutta la sua agilità.

Come già detto, durante questa esperienza i ragazzi hanno messo in campo tutte le competenze acquisite durante il corso, hanno imparato a fare gioco di squadra per risolvere dei problemi e, cosa fondamentale alla loro età, si sono divertiti.

Se vuoi scoprire come realizzare un atelier creativo all’interno della tua scuola, questo articolo potrebbe fare al caso tuo.

Vi do appuntamento al prossimo prossimo post per raccontarvi una nuova attività. Nel frattempo potete continuare a seguirci su Facebook, Instagram e Twitter. Buon proseguimento.

 

 

 

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